I Racconti del Sud Febbrario 2017

 

 

I Racconti del Sud 

Politica  Cultura Lifestyle 

con

Toni Viterale


 CILENTO 

 
Sarebbe difficile spiegare ad un Americano cosa sia il Cilento.

E’ già arduo farlo con un Italiano. Eppure sembra che le convergenze, le contaminazioni, oserei dire: le affinità elettive, tra il Gigante a stelle e strisce e il Davide Mediterraneo, suggeriscano empatia destinata a rinnovarsi, confermando relazioni proficue e mai banali, più forti di pregiudizi e contrasti. E’ una storia ad intreccio, maestosa come la “statua che ti accoglie e simboleggia, bianca e pura, la libertà”, per dirla con Guccini; è un’epopea costruita sulle storie individuali di migliaia di uomini e donne Cilentani che, varcando Ellis Island, hanno incrociato il proprio destino con quello degli Americani capaci, con la propria grandiosa opera, di ricambiare tanta dedizione. 

Il Cilento è un’unione di piccole e suggestive comunità rurali e costiere (paesi, evocando Cesare Pavese, da “La luna e i falò”), tuna proiezione in miniatura della federazione degli Stati Americani, situata nella parte meridionale della provincia di Salerno, in cui inoltrarsi superata, da Napoli, la Costiera Amalfitana, fino ai tesori di Paestum, per esplorare un Parco Nazionale ricco di natura incontaminata, garantita dalla accoglienza genuina degli abitanti e distesa tra le colline e il mare mitico delle Sirene, di Palinuro ed Elea.

Dal 1998 Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è un sito riconosciuto e tutelato dall’Unesco: http://whc.unesco.org/en/list/8
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 Un tempo, il Cilento era l’America: identificato come parte della Magna Grecia e, specificamente, con l’antica Città di Elea, rappresentava il sogno dei giovani aristocratici ateniesi, catturati dalla fama degli insegnamenti di Parmenide e della Scuola Eleatica, pionieri della filosofia dell’essere e fautori di un contributo fondamentale all’evoluzione del pensiero occidentale. Più di
recente, migliaia di Cilentani hanno inseguito l’orizzonte atlantico, spinti dalla necessità e dalla penuria, ma anche da platonici istinti, coniugati ad una umile e concreta speranza di matrice contadina. 

E’ il bi-Sogno cilentano: “In nemmeno quindici anni [1901-1915], quasi sessantamila persone arrivarono negli Stati Uniti dal Cilento e non fecero mai più ritorno: un numero enorme se rapportato alla popolazione dell’epoca. A questi si devono aggiungere diverse migliaia di immigrati che, dopo un periodo più o meno lungo di soggiorno, vollero o poterono riprendere la via di casa”

(www.passatoinretepresente.it: interessante fonte di informazioni e documenti, vedi sezione teca). 

E gli straordinari Americani che hanno “incontrato” il Cilento? Tra le truppe Yankee sbarcate a Salerno, nel settembre 1943, al comando del gen. Clark, c’è anche Ernest Hemingway. Nel corso del 1952 il celebre scrittore risiede ad Acciaroli, località costiera del Cilento. Con l’orizzonte del mare impreziosito da Punta Licosa, ammaliato dal canto della sirena di omerica memoria, in compagnia del whisky e di Zio Antonio, un esperto pescatore, per tutti nel porto “U’ Viecchiu”, egli coronerà l’ispirazione di “The Old Man and the Sea”, pubblicato nel dicembre dello stesso anno. 

Allo stesso periodo della Seconda Guerra Mondiale, risale un video documento eccezionale, girato nel paese di Rofrano, splendido lembo di Cilento antico ed interno, probabilmente nei primi mesi del 1944, a cura dell’Amministrazione Militare Alleata ed attualmente conservato presso gli archivi del San Diego Air and Space Museum, in California (https://www.youtube.com/watch?v=xFGBKFO8L3k).  

Infine, I giovani Americani che hanno contribuito a liberare il Cilento dalla grinfie hitleriane si sono cibati della famosa razione K, dal nome del suo fautore, Ancel Keys. Questi, coadiuvato dall’inseparabile moglie Margaret, dal 1967 si stabilisce nel Cilento, a Pioppi, dove aver acquistato la tenuta ribattezzata Minnelea. I coniugi Keys hanno rivoluzionato gli studi sulla nutrizione, dimostrando che, in materia di salute, la cultura e la conoscenza siano più decisive della genetica e dell’ereditarietà. Keys, noto negli USA come mr. Cholesterol, ha coniato la definizione di Dieta Mediterranea, dal 2010, nel Patrimonio Immateriale Culturale dell’Umanità

(http://www.unesco.org/culture/ich/en/RL/mediterranean-diet-00884). Di recente, l’Università di San Diego ha avviato una ricerca sull’invecchiamento scegliendo quale oggetto dello studio proprio il Cilento, grande esempio di longevità, dal momento che sul suo territorio vivono più di trecento ultracentenari. (https://www.youtube.com/watch?v=qOco354_dpk&t=4

Il bello ci salverà,

Toni

Toni Viterale    https://twitter.com/ToniViterale

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Sito: https://m.facebook.com/sentieriincampania

 


 


Nato a Vallo della Lucania nel 1982, Toni Viterale e’ stato il sindaco di Rofrano in provincia di Salerno, uno dei sindaci piu giovani d’Italia.
Dopo la sua vita di politica, Toni rimane attivo nella comunità. Divide il suo tempo tra il lavoro dove è project direttore di una compagnia di assicurazioni, ed è molto impegnato in tre programmi: S.E.nT.I.eRi in Campania “e” SEnT.I.eRi dell’Arte , “con argomenti che includono lo sviluppo delle aree interne e rurali che coinvolgono la gioventù locale. “ Mentre, ”Take P.Art!” è uno scambio internazionale giovanile su arte pubblica e diritti umani.

Toni ha studiato scienze politiche e legge, e ha scritto molto. Qui, egli scriverà su una serie di argomenti diversi dalla politica alla vita nel Sud d’Italia. Gli articoli saranno in inglese (Southern Charm) e l’italiano.

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