Intervista con Regista Giuseppe Cossentino di Elastic Heart

 

 

 

Un Interview Con

Regista Giuseppe Cossentino 

Una cosa è certa, la vita a volte può essere dura.

Per alcuni però la vita sembra d’essere ancora più dura.
Non è una cosa giusta, ne bella; magari una persona è nata con problemi fisici o con malattie, oppure vivono in un posto dove c’è povertà, la fame e la guerra.
Sentiamo pietà per loro, anche la rabbia per l’ingiustizia della loro situazione, e ci chiediamo il perché. Perché loro?

Forse le persone che ammiro di più sono le persone che hanno avuto una vita
difficile, ma nonostante le loro sfide, rimangono umani, generosi, e riescono ad insegnare agli altri come ci si deve comportare…

Una di queste persone è l’attore e protagonista di Elastic Heart, Nunzio Bellino. Nonostante lui soffra della sindrome di Ehlers-Danlos (malattia che colpisce la pelle), lui continua ad essere una persona creativa, dolce e attiva.  Anche se la vita per lui non è tutta rose e fiori, lui continua ad essere un artista, pieno di coraggio, sempre con un sorriso dolce sul suo viso.

Sono davvero orgogliosa di presentare una intervista con
il regista Giuseppe Cossentino e il suo attore principale Nunzio Bellino, protagonista nel corto Elastic Heart.
Un corto importante e significativo da non perdere… un corto che insegna ad essere umani, e il significato di essere coraggiosi.

Prima parleremo con Giuseppe, poi in una seconda parte, parleremo con l’attore principale, Nunzio Bellino.

 

• Gaya Lynn: Hai fatto film drammatici, soap opera, radio soap opera come Passioni Senza Fine , e adesso hai fatto un corto: Elastic Heart…Un tipo di lavoro completamente diverso. Perché hai scelto questo argomento?
• Giuseppe Cossentino: Io sono stato sempre affascinato dalle tematiche sociali e questo film, rappresenta tutto ciò che avrei voluto rappresentare, sia per l’originalità del progetto ( amo cimentarmi con argomenti sempre nuovi ed attuali)  sia per la drammaticità dei contenuti.  Infatti, io mi ritengo un autore drammatico che tratta temi forti.

• GL: Come vi siete conosciuti (tu e Nunzio)?
• GC: Ci siamo conosciuti su facebook,  seguiva il mio lavoro attraverso i social. Poi ci siamo visti ad un raduno di fans a Napoli e ci siamo conosciuti meglio e proprio li, mi ha parlato della sua sindrome e mi ha proposto questo film.

• GL: Nel corto sei riuscito a capire bene il carattere di Nunzio, la sua gioia, la sua tristezza e hai fatto capire “chi è Nunzio Bellino”. Puoi spiegarmi come hai ottenuto questa comprensione cosi profonda… sei stato con Nunzio per molto tempo?
• GC:  Il lavoro di regista e di sceneggiatore mi ha aiutato in tal senso: una certa sensibilità nell’individuare subito la psicologia dei personaggi mi ha aiutato anche con Nunzio.

• GL: Che cosa ti ammiri di più di Nunzio?

• GC: La forza, il coraggio e la tenacia. Sono le  qualità che in lui ammiro di più.
• GL: Che cosa vorresti che il pubblico percepisse del film? qualche lezione, o messaggio?
GC: Il messaggio che vorrei lanciare, e che la vita va vissuta appieno e vista da più angolazioni, non solo quella che conosciamo noi, aprirci anche ad altre realtè, che in questo caso sono quello delle Sindromi rare, perchè trovo che ci siamo una chiusura in tal senso. La gente di queste cose non non ne vuole sentire neanche parlare, prova paura e repulsione anche per via della scarsa conoscenza sull’argomento.

GL: Per te, la tua Napoli è quasi un personaggio. Puoi spiegare alle persone come mai Napoli è cosi speciale per te, è “la tua terra”

GC: Napoli per me, ha un fascino inestimabile. Non solo perchè sono figlio del Vesuvio, ma anche per le sue bellezze sia artistiche che naturali, che mi hanno ispirato.

GL: Che progetti hai per il futuro?

GC: Per il futuro mi auguro sempre più di crescere nel mio lavoro, migliorandolo sempre di più.

 

 

 

 

 

 

Leave a Reply