Elastic Heart: Part 2 Intervista con l’attore Nunzio Bellino

 

Part 2: Elastic Heart Intervista con L’attore

Nunzio Bellino 

Sono davvero fiera di presentare un’ intervista con
l’ attore principale Nunzio Bellino, protagonista nel corto Elastic Heart. Un corto importante e significativo da non perdere… un corto che insegna ad essere umani, e il significato di essere coraggiosi.

Gaya 

continuiamo con la nostra intervista con il cast di Elastic Heart. Questa volta con l’attore protagonista Nunzio Bellino. Nonostante lui soffra della sindrome di Ehlers-Danlos (malattia che colpisce la pelle), lui continua ad essere una persona creativa, dolce e attiva.  Anche se la vita per lui non è tutta rose e fiori, lui continua ad essere un artista, pieno di coraggio, sempre con un sorriso dolce sul suo viso.

Gaya Lynn: Adoro il tuo sorriso, la tua dolcezza. Hai avuto una vita difficile, piena di sfide… come fai a rimanere cosi dolce, e gentile?
Nunzio Bellino: Tutte le vicissitudini che ho avuto, paradossalmente, mi hanno portato a prendere le difficoltà della vita, sempre con il sorriso sulle labbra.

GL: Elastica la tua pelle. Se non sbaglio, si chiama la sindrome di Ehlers-Danlos? Che cosa vorresti che il mondo capisse meglio della tua sindrome? E in particolar modo su di te?

NB: La Sindrome di Ehlers – Danlos è una patologia rara che si trasmette per via genetica, del tessuto connettivo e riguarda anche i muscoli, le articolazioni e gli organi interni. Chi ne è colpito  può soffrire di dolori cronici, ha lussazioni continue, gli organi interni sono più delicati rispetto alla norma, e pertanto nei casi più gravi può comportare il rischio di emorragie fatale. Vorrei che si capisse che chiunque è affetto dalla mia patologia, ma non solo, mi riferisco a chiunque abbia qualsiasi sindrome rara, che la diversità non esiste, essa è più che altro un pregiudizio nato dalla mancanza approfondita della conoscenza di tale disturbo.
Il pregiudizio non è altro che figlio dell’ignoranza. Su di me voglio far capire che sono un ragazzo come tutti gli altri e che come tale va trattato senza differenza di sorta, bullismo ( io ne ho subito).

GL: Hai fatto un film con il regista e scrittore, Giuseppe Cossentino. Parlami della tua esperienza con lui,  con gli altri attori, e lo staff, e il perché hai fatto questo film.

NB:  La mia esperienza con il regista e scrittore Giuseppe Cossentino è stata un’esperienza fantastica, lui è un grande professionista che con la sua grande sensibilità è riuscito  a tirare fuori il meglio di me. Anche con il resto del cast mi sono trovato benissimo, ho stretto soprattutto amicizia con la grandissima

       Nunzio con l’attrice Rachele Esposito,

che nel corto interpreta la  mia mamma, una persona veramente dolce e disponibile, quasi materna e mi sono trovato molto bene  a recitare con lei. Il motivo per cui ho voluto realizzare questo film è che voglio cercare di diffondere ad ampio raggio la conoscenza di questa patologia, in modo da aiutare anche la ricerca, visto che attualmente per questa sindrome, non esiste una cura definitiva.

GL:Ci sono dei limiti fisici per te? Per esempio, se giochi al calcio, so che devi stare molto attento perché c’è sempre la possibilità che ti faccia molto male. Quando eri un bambino hai sofferto molto per questo motivo?  perché non potevi giocare come gli altri?

NB: Non ho avuto troppi limiti, purchè pur stando molto attento non ho voluto privarmi, della mia infanzia, e adolescenza, infatti questa sindrome non è che mi preclude la possibilità di fare sport, ma, con molta attenzione e limitando movimenti bruschi. In ogni caso bisogna evitare di prendere cadute, perchè anche un semplice urto potrebbe costringermi a restare a letto anche un mese.

GL: La tua famiglia? Penso che, guardandoti, devi avere dei genitori bravissimi, ti hanno trattato in modo speciale? Oppure come gli altri, oppure erano super protettivi?

NB: Mia madre era superprottetiva, è vero.  Ma tutto sommato i miei genitori non mi hanno dato troppe limitazioni, anzi mio padre mi sprona e mi spinge a fare comunque le cose in piena autonomia e libertà perchè crede sia molto importante.

GL: Sei diventato un attore, come mai hai scelto questa mestiere?

NB: Perchè mi è sempre piaciuto entrare nell’animo e nella psicologia di personaggi anche diversi da me, anzi soprattutto quello.

GL: Non  ti sei mai fermato… non ti arrendi mai, da dove viene tutta questa forza interna?

NB: Tutte le esperienze negative, dolori e traumi della mia vita, hanno contribuito a fortificarmi.

GL: Qui in America abbiamo problemi con “bullismo”, hai sofferto di questo anche tu? E se sì, come fai ad andare oltre e “perdonare” le persone ignoranti?

NB: Si ne ho subito parecchio, e credo che non ci sia perdono per simili efferatezze, anzi voglio lanciare un messaggio:  Denunciate ogni tipo di bullismo o discriminazione, perchè questi atti vigliacchi vanno fermati una volta e per tutte.

 

Leave a Reply